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A sud della Striscia di Gaza: “non c’è luogo sicuro per noi, salvateci”

video newsA sud della Striscia di Gaza: "non c'è luogo sicuro per noi, salvateci"

Palestinesi a Rafah attorno a vittime di un bombardamento

Roma, 7 nov. (askanews) – Immagini di palestinesi sfollati da Gaza City; a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, parlano attorno alle vittime di un bombardamento israeliano. Israele negli ultimi due giorni ha aperto dei “corridoi” con una pausa di 4 ore per consentire ai palestinesi di dirigersi a sud della Striscia; da settimane dichiara che devono spostarsi per evitare le bombe al nord attorno a Gaza City.”Cos’hanno fatto di male? Qui ci sono sfollati e malati, anche gente in dialisi” dice Um Rami al-Maddoun.”Siamo venuti da Gaza City, ci hanno detto che qui era sicuro. Non c’è niente di sicuro, non sappiamo dove dormire. Sono tutti morti, Dio si sta prendendo tutte le persone buone” dice Faras Lubad.”Siamo civili. Gli ebrei ci dicono di andare nei posti sicuri. Non ci sono posti sicuri a Gaza” dice Belal Lubad.”Fermate questa guerra ingiusta. Fermate questo mostro ebreo sionista. Fermate questa guerra che è da una parte sola. Prendono di mira i civili nelle loro case. Fermate questa macchina di distruzione. Salvateci” dice Hicham Kulab.

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