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Baviera e Assia, tante le incognite sul voto regionale dell’8 ottobre

video newsBaviera e Assia, tante le incognite sul voto regionale dell'8 ottobre

Test per Scholz e alleati, e banco di prova per estrema destra

Roma, 6 ott. (askanews) – Dopo una campagna elettorale caratterizzata da duri attacchi contro il partito dei Verdi e uno scandalo antisemita, i bavaresi andranno alle urne l’8 ottobre per rinnovare i membri del Parlamento regionale. Sono circa 14 i milioni di elettori chiamati alle urne tra Baviera – roccaforte dei cristiano-sociali (Csu), partito di centro-destra fratello della Cdu nazionale – e Assia, sempre domenica, dove è candidata per i socialdemocratici la ministra dell’Interno Nancy Faeser. Un voto seguito con particolare attenzione da Berlino, come test sulle forze del cancelliere Scholz e dei suoi alleati della coalizione Semaforo (Verdi e Fdp), ma anche come banco di prova, l’ennesimo, per l’estrema destra Afd: “É difficile da dire. È difficile classificare i partiti. Hanno tutti attualmente lo stesso obiettivo, ad eccezione della Afd – afferma Norbert, elettore bavarese – che per me non è eleggibile”.Il governatore della Baviera, il mediatico Markus Soeder, che, non è un segreto, aspira da tempo a fare il salto a livello federale, ha attaccato i Gruenen per essersi rifiutati di prolungare la vita delle centrali nucleari nel Paese e per avere imposto lo stop delle caldaie a gas dal 2024. Sui cartelloni dei Gruenen a Monaco di Baviera lo slogan “scegli il cuore e non la canicola” (“waehl Herz statt Hetze”).E poi in Baviera ci sono i “Freie Waehler”, i “liberi elettori” partito populista guidato da Hubert Aiwanger, vice-presidente del governo bavarese, accusato di aver scritto un volantino anti-semita quando era al liceo. Qualche giorno fa a un incontro del partito in un tendone dell’Oktoberfest ha dichiarato: “Sì, stiamo lottando per garantire di continuare a governare la Baviera in modo stabile dopo l’8 ottobre. Questo è il mio messaggio, signore e signori, vogliamo continuare a governare. Non vogliamo una linea verde nel governo regionale bavarese!”.

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