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Critiche su Milano-Cortina 2026: i volontari costretti a portarsi cuscino e sacco a pelo

PoliticaCritiche su Milano-Cortina 2026: i volontari costretti a portarsi cuscino e sacco a pelo

VENEZIA – La comunicazione inviata ai volontari di Protezione civile che saranno in servizio durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, nella quale si prevede il pernottamento su brandine in canoniche o centri civici, con la richiesta di portare il cuscino da casa, non piace al Pd del Veneto. “È giusto e doveroso chiedere sacrifici ai volontari quando si tratta di emergenze, calamità naturali o situazioni di reale bisogno della popolazione. In quei momenti nessuno si tira indietro: sono pronti anche a dormire al freddo o in condizioni di fortuna pur di aiutare il prossimo, ma è legittimo chiedere se sia appropriato utilizzare questa straordinaria risorsa della Regione Veneto per un evento di grande sfarzo e rilevanza mondiale come le Olimpiadi, facendo dormire i volontari in canonica, su brandine o addirittura in sacco a pelo. È questo il rispetto che riserviamo a chi rappresenta il cuore operativo della Protezione civile?”. Se lo chiede e lo chiede Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione in Regione che si occupa di Protezione civile.

“Quando si parla di un evento internazionale sostenuto da ingenti risorse economiche- fa presente Montanariello- è doveroso garantire ai volontari condizioni dignitose e adeguate, a partire dall’alloggio. Non si può pretendere professionalità, disponibilità e sacrificio senza prevedere una concreta valorizzazione di chi mette gratuitamente a disposizione il proprio tempo”.Nella comunicazione ai volontari di Protezione civile, evidenzia Montanariello, si fa riferimento all’obbligo di dotarsi di abbigliamento e dispositivi di protezione individuale idonei alle attività in montagna. “Siamo certi che tutti i volontari ne siano già in possesso? Qualcuno ha verificato? O si sta implicitamente chiedendo loro di sostenere ulteriori spese personali per partecipare a un evento che non è un’emergenza, ma una manifestazione programmata e di prestigio?”.

La Protezione civile del Veneto “rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio, fondata sull’impegno, la professionalità e lo straordinario spirito di servizio di migliaia di volontarie e volontari che ogni giorno sono pronti a intervenire per salvare vite umane e affrontare le emergenze reali delle nostre comunità” e “come istituzioni abbiamo il dovere di tutelare, rispettare e valorizzare i volontari della Protezione civile. Le Olimpiadi, devono essere un’occasione di orgoglio per tutti, non l’ennesimo momento in cui si chiede ai volontari di adattarsi senza garantire loro condizioni adeguate”. Detto questo Montanariello annuncia che chiederà chiarimenti con un’interrogazione “e un approfondimento nelle sedi istituzionali opportune”.
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