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Dal 5 al 7 aprile ROMADIFFUSA presenta il festival Parioli Punk

AttualitàDal 5 al 7 aprile ROMADIFFUSA presenta il festival Parioli Punk

Spin-off, coinvolti luoghi del quartiere giocando sui contrasti

Milano, 29 mar. (askanews) – Dopo il successo dell’ultima edizione in Centro Storico, con oltre 60mila presenze, torna ROMADIFFUSA, il progetto che accende i riflettori sulla capitale contemporanea e creativa. Dal 5 al 7 aprile, il festival, sotto il nome di Parioli Punk, invaderà i quartieri Parioli e Pinciano con contenuti disruptive e non convenzionali, giocando su contrasti e innesti e portando la comunità creativa contemporanea in un’area della città tradizionalmente percepita come residenziale e conformista.

Fulcro della programmazione sarà The Hoxton Rome, l’hotel che da pochi anni ha aperto i battenti ai Parioli trasformando un edificio anni ’70 in un’entusiasmante nuova destinazione per locali e viaggiatori. Per i tre giorni della manifestazione, 24h su 24h, dalla hall alla veranda, fino alle camere da letto, The Hoxton Rome sarà abitato da musica, performance, installazioni, video arte e workshops.

Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, giovani founders dall’agenzia creativa BLA Studio, il progetto nasce per rompere la stasi e raccontare una Roma diversa, accendendo i riflettori periodicamente su una nuova area della città, trasformandola, per tre giorni, in una piattaforma creativa e dinamica, dove contenuti inediti e contemporanei, dalla musica, al design, all’arte, incontrano location iconiche.

“La produzione culturale della città, in termini di musica, arte, letteratura, design, food, è estremamente viva.” – hanno spiegato Sara D’Agati e Maddalena Salerno – “Quello che manca è un approccio sistemico, un contenitore, che le renda visibili e le aiuti a fare rete e ad emergere. Il settore pubblico dialoga poco con il privato, si investe poco in cultura e sul territorio e spesso, gruppi e collettivi portano avanti progetti affini, o complementari, senza essere al corrente l’uno dell’esistenza dell’altro”.

ROMADIFFUSA vuole offrire questo contenitore. “Stiamo costruendo una mappatura di Roma, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche e interessanti. Parallelamente, selezioniamo artisti, musicisti, artigiani e performer in Italia e all’estero, per la creazione di contenuti site-specific, e realizziamo una sorta di innesto tra luoghi tradizionali e contenuti innovativi. Il fine è attivare il territorio e portare pubblici diversi e variegati a fruire di contenuti che altrimenti non avrebbero mai scoperto.” hanno concluso le ideatrici del progetto.

Ogni edizione ha un focus diverso, in linea con l’anima dell’area della città si va ad attivare. Nel caso di Parioli Punk, trattandosi di uno spin-off, saranno coinvolti i più iconici luoghi del quartiere, giocando sui contrasti tra contenuti “disruptive” e luoghi tradizionali dell’alta borghesia romana: dal murales fotografico di Ludovica Anzaldi, alla compagnia di waacking che con le loro danze invaderanno lo storico Caffè Hungaria; e ancora la performance itinerante di Uscite d’Emergenza – compagnia poliedrica di danza contemporanea; dal take over musicale di Villa Balestra da parte del collettivo queer Safffo ai Corti del Pigneto Film Festival, ai workshop per bambini al museo di Zoologia, alla musica live al Mercato Pinciano di via Bertoloni.

Fulcro del festival, sarà il take over di The Hoxton Rome (il decimo hotel e il primo in Italia del brand che conta oggi diverse strutture in alcuni dei quartieri chiave d’Europa e del Nord America) che, per tre giorni, 24h su 24h, dalla lounge alla veranda alle stanze d’albergo, si trasformerà in un ambiente immersivo di sperimentazione artistica e musicale.

Tre stanze d’albergo, così come il basement, si trasformeranno nello spazio creativo di tre realtà artistiche. Entrando in ciascuna stanza, ci si immergerà in un mondo ‘altro’, tra performance, installazioni, video immersivi, sonorizzazioni e prospettive stranianti, rispettivamente pensate dai collettivi artistici Spazio Mensa e Vega e dall’artista e performer Ohii Katya.

La lounge diventa main stage per i live di artisti italiani e internazionali, dove si esibirà Nava, cantante e performer italo-persiana dal fascino magnetico accompagnata da una video proiezione immersiva, la band post-punk Miguel Karakaz che ha visto il suo debutto a X-Factor. La veranda accoglierà i live dj set da Playgirls from Caracas a Mantis e concerto acustico dei Puà.

Il basement diventerà hub creativo che darà spazio alla mostra dell’artista Andrea Ambrogio (aka Gemello), la performance di Timo Performativo e all’installazione video “Il Mio Filippino: Remnants 3” di Liryc Dela Cruz, a una selezione di filmografia indipendente, a workshop dall’illustrazione al waacking. Il bar, infine, accoglierà brand indipendenti di editoria e design non convenzionali, performance e musica live.

“ROMA CITTÀ ODIERNA” (e non solo ETERNA) è il claim del progetto, che nasce con il duplice scopo di valorizzare il patrimonio culturale e di competenze della città e di modificare la percezione di Roma come città ancorata al suo passato glorioso, che fa fatica a fare rete e a rinnovarsi.

Concepita come un appuntamento annuale fisso per il pubblico Italiano e straniero, ROMADIFFUSA, dopo l’esperienza nel quartiere Parioli, tornerà con l’edizione annuale di ottobre in Centro Storico (3-6 ottobre 2024), che lo scorso anno ha registrato numeri da record, ma si sta già lavorando in vista della primavera 2025 che vedrà protagonista il quartiere Tor Pignattara. “A Roma manca un appuntamento fisso, così come esiste invece a Milano, Parigi o Londra,” continuano le founders, “che metta in rete le più interessanti realtà creative e imprenditoriali, con l’immenso patrimonio di luoghi storici e location inedite che Roma, più di qualsiasi altra città possiede, modificandone la fruizione”.

Tra gli obiettivi di ROMADIFFUSA, c’è quindi quello di diventare un appuntamento fisso, che attiri un pubblico progettuale, interessato ad approfondire, a comprendere le manifestazioni contemporanee della città, a fermarsi il tempo necessario e, soprattutto, a tornare. Una chiave, questa, per stimolare maggiori investimenti sulla città.

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