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Dazi, Unionfood: bene intesa Ue, ora stabilità per le nostre imprese

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Milano, 20 mag. (askanews) – Unione italiana food, associazione di categoria aderente a Confindustria, accoglie con soddisfazione il raggiungimento dell’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE sui due regolamenti comunitari destinati a dare attuazione, per la parte europea, all’intesa commerciale stipulata a Turnberry nell’estate scorsa tra Washington e Bruxelles. Un passo atteso e necessario che, secondo Unionfood, rappresenta un segnale di direzione positivo. Restano, tuttavia, aperti interrogativi su quanto questa soluzione sarà ritenuta soddisfacente da Washington: solo in caso di piena accettazione americana, osserva l’associazione dell’industria alimentare, si potranno concretamente aspettare effetti stabilizzanti sui flussi commerciali.

In un contesto internazionale già segnato da profondi elementi di instabilità, Unione italiana food ribadisce “con forza la necessità che non vi siano ulteriori momenti di ripensamento sui dazi. L’incertezza tariffaria, in questa fase, rappresenta un aggravio concreto e una difficoltà ulteriore per le aziende alimentari italiane, che hanno bisogno di condizioni di mercato prevedibili per pianificare investimenti, produzioni ed export”.

Gli Stati Uniti rappresentano per Unione italiana food il terzo mercato di destinazione dopo la Germania e la Francia, con l’11% a volume e valore del totale export, con 733.750 tonnellate e 2,6 miliardi di euro. Cifre che confermano “l’importanza strategica del mercato americano per le aziende associate e rendono ancora più evidente quanto sia cruciale un quadro tariffario stabile e certo”.

L’associazione di categoria, tuttavia, rimarca la “forte preoccupazione per gli effetti economici derivanti per il settore alimentare dal conflitto in Medio Oriente in atto e, in particolare, da una chiusura prolungata dello stretto di Hormuz, snodo commerciale strategico per il passaggio di numerose materie prime essenziali, che direttamente e indirettamente, risultano necessarie per le nostre produzioni”.

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