giovedì, 10 Settembre , 26

Starbucks, nuovo store alla stazione Venezia Santa Lucia

(Adnkronos) - Starbucks, in partnership con Percassi, licenziatario...

Malagò torna sul caso tesseramento: “Ha dell’incredibile, strano valga solo ad personam”

(Adnkronos) - “Caso tesseramento? Ha dell’incredibile, non è...
HomeSanitàEbola, Oms: “Seconda più grave epidemia mai registrata, si diffonde rapidamente”

Ebola, Oms: “Seconda più grave epidemia mai registrata, si diffonde rapidamente”

-

ROMA – “Si tratta già della seconda più grave epidemia di Ebola mai registrata, e si sta diffondendo più rapidamente di qualsiasi altra epidemia precedente. Al ritmo attuale, è destinata a superare l’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa occidentale tra il 2014 e il 2016: ufficialmente, sono stati segnalati 4.449 casi confermati e 2.061 decessi in cinque province e 53 zone sanitarie”. Lo ha reso noto a Ginevra il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in occasione di una conferenza stampa.Il direttore generale dell’Oms ha poi sottolineato che “l’epidemia ha avuto un notevole vantaggio iniziale, è ancora molto avanti rispetto a noi e stiamo cercando di recuperare terreno”, precisando che “circa il 90% di tutti i casi e l’80% dei decessi si registrano nella provincia dell’Ituri, con una trasmissione sostenuta nelle località di Bunia, Rwampara, Nizi e Lita. L’aspetto ancor più preoccupante è che si registra un’elevata percentuale di decessi all’interno delle comunità anziché nelle unità di trattamento, al di fuori degli elenchi dei contatti noti”.”Questo- ha tenuto a precisare- ci dice che esistono catene di trasmissione di cui non siamo a conoscenza e che, finché non individueremo, e interromperemo, ogni singola catena di trasmissione, non fermeremo l’epidemia”.

Nel corso della conferenza stampa, Ghebreyesus ha dichiarato che “la maggior parte delle trasmissioni avviene quando le persone si trovano in una fase avanzata della malattia e non sono in trattamento, oppure quando il corpo viene manipolato dopo il decesso”.”La sfida che ci attende- ha poi evidenziato il direttore generale dell’Oms- è implementare questi interventi alla scala e alla velocità richieste per anticipare l’epidemia, e ciò dipende dal finanziamento. Dei 518 milioni di dollari richiesti per il Piano di Preparazione e Risposta Continentale, 264 milioni, ovvero poco più della metà, sono stati erogati”.”Abbiamo bisogno di finanziamenti tempestivi, incisivi e sostenibili. E abbiamo anche bisogno di accesso e sicurezza nelle aree colpite per garantire che la risposta possa operare in modo sicuro ed efficace. Vorrei in particolare ringraziare tutti gli operatori sanitari- ha concluso Ghebreyesus- che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per salvare vite e fermare l’epidemia”.

DUE VACCINI IN FASE SPERIMENTAZIONE SULL’UOMO

“Per la prima volta due vaccini specificamente progettati contro il virus Ebola (Bundibugyo) sono entrati nella fase uno di sperimentazione clinica sull’uomo”, ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Inoltre, due nuovi studi su animali del vaccino contro il Zaire ebolavirus, la specie più comune, hanno mostrato promettenti evidenze di protezione crociata negli animali”, ha aggiunto Ghebreyesus durante la conferenza stampa.”Su questa base, l’Oms ha raccomandato l’inclusione del vaccino in una sperimentazione di fase tre, che speriamo di avviare il prima possibile. Non sappiamo se questo vaccino sia efficace contro la malattia da Bundibugyo negli esseri umani. La sperimentazione di fase tre è il modo migliore per garantire che un vaccino sicuro ed efficace sia disponibile il prima possibile per questo e i futuri focolai”.

“Chiediamo a tutti i partner- l’appello di Ghebreyesus- di sostenere e accelerare questa sperimentazione. Nello stesso tempo, stiamo procedendo rapidamente per generare evidenze sui trattamenti. La sperimentazione Partners sponsorizzata dall’Oms ha ora raggiunto la tappa dei 100 pazienti”.”Questa sperimentazione- ha poi evidenziato- dimostra che, anche in mezzo a un focolaio impegnativo, è possibile mobilitare la ricerca rapidamente e in modo responsabile”.”Nessuno di questi lavori è svolto da sola dall’Oms, dal governo da solo o dai Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie da soli. Siamo tutti noi- ha concluso- che lavoriamo insieme come uno solo”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

Tariffe sanità, Giorlandino (Uap): “Per l’85,7% delle prestazioni nessun aumento reale”

https://youtu.be/wvTGUbbyUQ0 "Il ministero ha avviato una nuova istruttoria e nel luglio 2026 è arrivata una nuova bozza. Ci viene detto che le tariffe sono state aumentate....

Entro il 2050 gli over 65 passeranno al 34,6%, il 41% degli italiani ha già una patologia cronica

ROMA - Rafforzare la sanità territoriale, accelerare la trasformazione digitale e consolidare la collaborazione tra pubblico e privato. Sono le tre direttrici indicate da Club...

Salute, Molinari (Ofi Lazio): “La Giornata mondiale della fisioterapia valorizza la nostra professione”

ROMA - "Oggi è con orgoglio che parlo in rappresentanza dell'Ofi Lazio ai fisioterapisti e alle fisioterapisti. È la Giornata Mondiale della Fisioterapia: non è...

Salute, Servadio (Ofi Lazio): “Ecco il progetto ‘Fisioterapista in farmacia’

"Quella di oggi è una Giornata Mondiale che celebra la Fisioterapia in tutto il mondo. Noi la celebriamo all'interno del nostro territorio regionale stando accanto...
spot_img

POST POPOLARI