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FOTO | A Parma il primo festival di serie A: ci saranno Sacchi, Ranieri e Capello

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PARMA – Si svilupperà come un evento itinerante, nel cuore della città ducale e soprattutto tra le sue sedi più prestigiose e ricche di storia, come il Teatro Farnese, il Teatro Regio (nel Ridotto da almeno 200 persone), il Palazzo del Governatore e il Laboratorio di San Paolo. Tra gli altri appuntamenti, o “panel” come li chiamano gli organizzatori, spicca quello del venerdì sera con tre super allenatori attesi, Arrigo Sacchi, Claudio Ranieri e Fabio Capello, nell’ambito di un programma che prevede anche una mostra su Paolo ‘Pablito’ Rossi. È questa la cornice del primo Festival della Serie A, in programma nei prossimi 7-8-9 giugno a Parma “per raccontare la bellezza e l’unicità del massimo campionato di calcio italiano”.

Annunciano tutto oggi, nella residenza municipale, il sindaco Michele Guerra, il presidente della Lega di Serie A Lorenzo Casini, Giammaria Manghi della Regione (capo della segreteria politica del presidente Stefano Bonaccini) e l’assessore comunale allo Sport Marco Bosi, al fianco di Luca Martines, managing director corporate del Parma Calcio, e Giacomo Malmesi, del Cda di Iren. Infatti, il lancio di oggi coincide o quasi con la promozione degli stessi ducali in serie A, sancita nei giorni scorsi, dopo diversi anni di B. Lo ammette Martines: “Eravamo quasi titubanti quando ci hanno proposto il Festival della serie A, visto che eravamo ancora in Serie B. Poi…” è arrivato il lieto fine. Proprio l’allenatore del Parma, Fabio Pecchia, è in programma al festival (che verrà moderato dalla parmigiana Monica Bertini, di Mediaset) domenica 9 giugno.

Qua e là nel cartellone, che deve essere ancora affinato visti i tanti appuntamenti, non mancano un focus dedicato alla storia della radio omaggiando ‘Tutto il calcio minuto per minuto‘, con Massimo De Luca, e un altro incontro sull’impiantistica sportiva, oltre a mini show di comunicazione. Tutto verrà trasmesso live dagli account comunali, un sistema di piattaforme che segna 22 account in otto lingue raggiungendo milioni dei utenti, con uno scatto negli ultimi anni. Arriveranno a Parma per il secondo weekend di giugno, inoltre, dirigenti che hanno scritto la storia del campionato, direttori delle principali testate italiane che si occupano di sport, influencer ed esperti di social media, “attori, cantanti e grandi appassionati di calcio”, aggiungono gli organizzatori senza per ora andare oltre.

L’evento di apertura del primo festival della serie A si terrà venerdì 7 giugno alle 15; a seguire si svolgerà, tra le altre, la riunione dell’Associazione delle Leghe Europee, con uno spettacolo al Teatro Farnese che concluderà la serata del giorno inaugurale. Sabato, poi, sono previsti “tantissimi incontri e panel di approfondimento”, con lavori che apriranno alle 9.30 e dureranno fino alle 19 (in serata Cena di Gala ai Voltoni del Guazzatoio). Il Festival si chiuderà domenica 9 giugno, quindi, con gli ultimi workshop e il pranzo al Laboratorio San Paolo. Evidenzia Guerra, intravedendo una Parma d’ora in poi più dentro alla Sport Valley dell’Emilia-Romagna, rispetto al recente passato: “Abbiamo accolto questo Festival con grande entusiasmo, quando qualche mese fa ci è stata presentata l’opportunità. Si tratta di grandi sfide di organizzazione di management e sport, oltre che di un’opportunità unica per la città”.

Una città “estremamente radicata sul calcio, anche prima degli anni ’90” nel corso dei quali il Parma segnò la sua storia internazionale, fra l’altro. Sorride anche Lorenzo Casini, presidente della lega Serie A, che parla di “evento molto importante: siamo felici di essere a Parma, anche per la fortunata coincidenza con la promozione del Parma calcio in serie A. Saranno quindi tre giorni, quelli di giugno, di incontri coi protagonisti delle istituzioni sportive e dello sport praticato. Per trattare tutti i temi e avvicinare sempre più il grande pubblico al calcio e ai suoi valori”.

Anche Manghi ci crede, definendola “un’esperienza inedita: è il primo festival della Serie A, per un calcio che si abbina a storia, costume e consuetudini delle comunità. Pr oviamo a coniugare lo sport con storia, saperi e sapori”. Rilancia sull’asse con la Regione Bosi: “Siamo molto orgogliosi per la scelta su Parma. Abbiamo avviato un percorso assieme alla Regione Emilia-Romagna con una collaborazione che va avanti da alcuni anni per la realizzazione di grandi eventi sportivi per avvicinare le persone allo sport, da un lato, e, dell’altro, per promuovere il nostro territorio creando un indotto importante”.

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