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Giorgetti: aggiustamenti dopo stime Fmi? Le nostre sono più azzeccate

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Il ministro dell’Economia a Marrakech a incontri Fmi e Banca Mondiale

Marrakech, 13 ott. (askanews) – Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si mostra tranquillo dopo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, che accreditano l’Italia di una crescita pari allo 0,7% nel 2023 e nel prossimo anno, inferiore alle previsioni del Governo.”In questo momento – ha risposto il ministro, a margine degli incontri del Fmi e Banca Mondiale in corso a Marrakech ai giornalisti che chiedevano se vedeva rischi di aggiustamenti – ovviamente noi stiamo valutando. Come è sempre avvenuto e come sempre avviene le differenze di stima da fuori sono più prudenti e conservative rispetto a noi poi tendenzialmente e storicamente le nostre previsioni si rivelano più azzeccate”.”Il problema per tutti – ha sottolineato – è capire cosa succede nelle prossime settimane. Io non è che aggiorno le stime ogni giorno e ogni ora in base alle notizie che arrivano dal Medio Oriente. Il problema vero che tutti quanti ci siamo posti oggi, naturalmente con diversi punti di vista, perché alcuni Paesi hanno un punto di vista diverso rispetto ai Paesi occidentali, è di riuscire a contenere la crisi per non creare un altro elemento di infezione oltre a quello già assai rilevante della crisi per l’aggressione russa in Ucraina”.Secondo Giorgetti “la differenza di vedute si ricomporrà quando leggeranno i documenti che ufficializzeranno il bilancio dello Stato italiano. L’ho spiegato a tutti i miei interlocutori e ho spiegato perché è assolutamente giusto e opportuno soprattutto quando scompaiono i sussidi che sono stati creati per l’energia, con l’inflazione che picchia ancora forte, sui più vulnerabili e sui percettori di basso reddito è giusto che lo Stato faccia qualcosa”.

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