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I bambini (incisori) e i poeti, Else ripubblica il mitico libro

AttualitàI bambini (incisori) e i poeti, Else ripubblica il mitico libro

A ’70 di distanza la nuova edizione del libro Scheiwiller

Roma, 23 mar. (askanews) – Nel 1956 Vanni Scheiwiller decise di pubblicare per All’insegna del pesce d’oro le poesie di Montale, Quasimodo, Saba, Sinisgalli e Ungaretti illustrate dai bambini di una scuola elementare di un piccolo borgo montano guidati dal maestro Gianni Faè.

Il libro nasceva da una pratica educativa in cui il maestro insegnava a bambini figli di boscaioli, artigiani e contadini attraverso metodi e tecniche dell’educazione attiva. Al centro della scuola c’era un torchio con cui i bambini stampavano il loro giornale di scuola. Quell’esperienza pedagogica ebbe un grande risalto e una grande eco, molti giornali e intellettuali dell’epoca se ne occuparono fin tanto che i maggiori poeti italiani decisero di donargli le loro poesie per essere illustrate e stampate.

Così nacque il libro edito da Vanni Scheiwiller, a cura di Gianni Faé e con la prefazione di Cesare Zavattini. “Vedo i bambini incisori di Gianni Faé con le piccole braccia passare il rullo sul linoleum e i muscoli si muovono gentilmente sotto la pelle. Che fiducia nella vita in ogni loro gesto”. La scuola dei bambini incisori Nel secondo dopoguerra, in un’Italia in piena ricostruzione e ricca di esperienze pedagogiche e sociali, il maestro Gianni Faé si ritrovò a insegnare nella stessa piccola scuola elementare di cui fu allievo, nello stesso piccolo borgo di S. Andrea di Calavena che gli diede i natali nel 1921 ai piedi delle Dolomiti.

Come altri maestri sperimentatori dell’epoca che, diversamente dai metodi di una scuola autoritaria e sorda, sapevano fare leva sulle inclinazioni naturali dei bambini, anche il maestro Faé si mise all’opera spinto da un forte senso di responsabilità, realismo e concretezza. Fu infatti tra i primi a introdurre la tipografia a scuola, il giornalino scolastico e le incisioni fatte su linoleum nella convinzione che l’utilizzo di semplici macchine e strumenti avrebbero consentito ai bambini di liberare l’espressione, di imparare a leggere e scrivere, di raccontare il loro mondo fuori dalla scuola e di collaborare sentendo forte il bisogno l’uno dell’altro.

Così nascerà nella scuola elementare da lui rinominata Piccola Europa il laboratorio di incisione, il giornale Piccole Dolomiti e tante collaborazioni con il poeta Sinisgalli e poi con la casa editrice All’Insegna del Pesce d’Oro guidata da Vanni Scheiwiller che nel 1957 pubblicherà un prezioso libro in cui le poesie di Montale, Quasimodo, Saba, Sinisgalli e Ungaretti, donate con entusiasmo dai poeti alla classe, si accompagneranno alle incisioni realizzate dai bambini. Il maestro Faé seppe così cogliere nell’aula laboratorio, nel fare cooperativo e manuale, il vero senso di un percorso educativo in cui il bambino può mettere in moto tutti i suoi sensi, le sue facoltà e abilità, il desiderio di imparare e conoscere. Seppe mettere in moto il bambino- artigiano che risiedeva in ciascuno dei suoi alunni come risiede ancora oggi in ciascun bambino.

Scheda tecnica Titolo: I bambini e i poeti Anno di pubblicazione: 2024 Casa editrice: Else edizioni – Orecchio Acerbo Formato: rilegato 10×13,5 Cover: stampa serigrafica a due colori Pagine: 96 Tiratura: 750 copie numerate ISBN: 9791281080096 Disponibile sul sito www.elsedizioni.com – else.edizioni@gmail.com

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