ROMA – “Ho appena firmato il decreto per disporre, a supporto della Regione Campania, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione civile. Il provvedimento, concordato con la Regione, si è reso necessario dopo il vasto incendio che sta interessando il Parco nazionale del Vesuvio. Con la firma del decreto, consentiamo al nostro Dipartimento nazionale di assicurare il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della protezione civile a supporto delle autorità regionali, allo scopo di concorrere al contrasto degli eventi estremi, anche col concorso di uomini e mezzi da altre Regioni”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Decisione che arriva a poche ore dall’appello del presidente della regione Campania De Luca, che vista la situazione disastrosa situazione, ha richiesto lo Stato di Mobilitazione Nazionale.
LEGAMBIENTE: FATE PRESTO, È ORA DI UNA MOBILITAZIONE CIVILE
“Le fiamme avanzano e il Vesuvio continua a bruciare. È chiaro che siamo davanti ad una emergenza nazionale che richiede una mobilitazione dell’ intera filiera politica-istituzionale del nostro paese. ‘Fate presto’ gridiamo, un grido che diventa ancora più forte se dopo 24 ore le fiamme e il fumo continuano ad avvolgere senza sosta il vulcano più famoso del mondo. Fate presto perchè ora è il momento di una mobilitazione civile da parte di tutte le istituzioni,è necessario un fronte di civiltà comune perchè siamo davanti ad una mattanza ambientale dalle enormi proporzioni i cui danni sono incalcolabili e inestimabile. Ripetiamo ancora una volta Fate presto”. Così in una nota Mariateresa Imparato e Stefano Ciafani, rispettivamente presidente regionale e nazionale di Legambiente sull’incendio che continua a colpire il Vesuvio ed i paese dell’area vesuviana.
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