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Investire a Capo Verde, l’isola scelta dagli investitori

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Ne parla l’imprenditore Daniele Rampini

Roma, 3 mag. (askanews) – Daniele Rampini è un imprenditore che si occupa di costruzioni e della gestione di immobili nell’arcipelago di Capo Verde: “Un’isola ideale -spiega Rampini. Dista solo sei ore di volo dall’Europa, ha un clima eccezionale per tutto l’anno ed è uno Stato democratico e sicuro, dove non ci sono tensioni né etniche né tantomeno religiose. Per questo, abbiamo deciso, ormai diversi anni fa, di investire in quelle zone. Abbiamo realizzato, nell’isola di Boa Vista, 250 unità immobiliari che sono state comprate immediatamente da chi ci ha scelto per godere di un panorama fantastico, a contatto con un mare incontaminato, e di vivere emozioni indescrivibili e mai provate prima”.Dopo aver costruito le 250 unità immobiliari, nel 2014 la crisi economica ha imposto però nuove strategie: “Ho capito -afferma Rampini- che dovevo garantire ai miei potenziali clienti gli stessi servizi e, al tempo stesso, una redditività certa. È allora che ho scoperto la formula del Condo Hotel, che raggruppa in sé tutti i servizi da me offerti in precedenza con la certezza di una redditività garantita e sostenibile da una gestione alberghiera professionale. Questa formula consente a un investitore di acquistare, con un contratto di 10 anni che è rinnovabile per altri 10, una proprietà in un contesto di grande qualità (come un albergo) con la possibilità di ricavarne una rendita netta del 5%. Rendita sicura e garantita”.Il tutto senza avere problemi sia per quanto riguarda le locazioni brevi (entrate, uscite e pulizie), sia per quelle a lungo periodo (come per esempio l’utilizzo dell’immobile e del suo degrado): “Senza dimenticare -sottolinea Rampini- la garanzia di poterne usufruire per quattro settimane l’anno. Sono fortemente convinto che questo sia il connubio perfetto tra il settore immobiliare e quello turistico, dove i proprietari e i gestori si incontrano nel reciproco interesse. Una formula, quella che proponiamo, che è poco conosciuta in Italia ma che, al contrario, è stata sperimentata ormai da anni sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. Con grande successo e soddisfazione per tutti i soggetti in campo”.

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