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Israele chiude alcune aree vicino Gaza per la marcia dei coloni: tra i partiti aderenti anche il Likud di Netanyahu

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ROMA – L’Idf ha dichiarato l’area periferica di Gaza zona militare chiusa, in previsione della ‘Marcia delle migliaia’ da parte di un gruppo di coloni di Nachala, che cerca di ristabilire gli insediamenti israeliani all’interno della Striscia. Lo riporta il Times of Israel.

La chiusura sarà in vigore fino alle 8 di domani e “coprirà le zone di Gaza da Yad Mordechai, a nord dell’enclave, alla Route 232 a est fino a Kerem Shalom nel suo estremo sud”. Secondo il quotidiano israeliano, che cita una fonte militare, la chiusura è stata ordinata perchè c’è l’intenzione da parte dei coloni di entrare illegalmente nella Striscia. Nachala è un’organizzazione estremista, che ha contribuito a stabilire insediamenti illegali in Cisgiordania e ha sostenuto la pulizia etnica della popolazione palestinese di Gaza fin dal 7 ottobre 2023.

“Oggi marceremo tutti insieme con una richiesta chiara: Insediamoci nel Libano del Nord – ancora prima delle elezioni! Mettiamo il sigillo sul confine – insediamoci a Gaza ora!”, così su X, il gruppo invita le persone ad unirsi alla marcia. Sulla locandina dell’evento sono riportati i gruppi di destra e i partiti aderenti all’iniziativa: tra questi anche il Likud di Benjamin Netanyahu. Presenti anche Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich.

https://twitter.com/T_Nachala/status/2078722165495504995

INTENSIFICATI GLI ATTACCHI IN CISGIORDANIA

Intanto, stando a quanto riporta l’agenzia Wafa, nella notte i coloni, protetti dalle forze di occupazione israeliane, hanno intensificato i loro attacchi in Cisgiordania. Su Instagram, Basel Adra, uno dei co-registi di ‘No Other Land’, ha denunciato l’incendio di una moschea nel villaggio palestinese di al-Tuwani, reso noto dal documentario: “È in corso un pogrom nel mio villaggio proprio in questo momento. Coloni terroristi hanno dato fuoco alla moschea e a diverse abitazioni e stanno attaccando i residenti”.

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