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Italia ospite alla Buchmesse 24, ci saranno Magris e Maraini

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Il commissario Mazza: cento autori, voci giovani e tanta Italia

Torino, 10 mag. (askanews) – Dal Salone del Libro di Torino alla Buchmesse di Francoforte il passo, almeno in questo 2024, è breve e se nel capoluogo piemontese il tedesco è la lingua ospite di questa edizione, in Germania in autunno l’Italia sarà il Paese ospite della grande fiera mitteleuropea, come era accaduto già nel 1988. E il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell’Italia, Mauro Mazza, ha anticipato che ci saranno due grandi autori, Claudio Magris e Dacia Maraini, accanto però a voci molto più giovani.”E’ molto bella questa specie di staffetta che c’erano, di contemporaneità e di staffetta, se il nostro slogan è Radici nel futuro, avere, diciamo, affermati autori come Magris e Maraini e giovani promesse sulle quali scommettiamo con tutte le nostre forze, peraltro già tradotte in tedesco tutte e tre, è un bel investimento sul futuro”.Mazza ha anche fatto i nomi delle autrici under 35: Anna Giurickovic Dato, Maddalena Fingerle e Alice Urciuolo, tutte nate dopo l’anno della prima presenza dell’Italia a Francoforte come Paese ospite. “Stiamo andando avanti bene – ha aggiunto il commissario – il lavoro è molto, però la tabella di marcia che mentalmente abbiamo fissato la stiamo rispettando. Speriamo di essere pronti a dare il grosso del programma ufficialmente, non più per sentito dire o per anticipazioni, il 28 maggio a Francoforte, compresi gli eventi esterni che saranno molto importanti”.Sul palco di Torino con Mazza anche Stefano Rolando, che guidò la delegazione Italiana nel 1988, per in qualche modo superare i 36 anni di distanza nel segno della cultura italiana e delle sue “radici nel futuro”. “Nel programma avremo 100 autori – ha concluso Mazza -, ma anche tanta musica, tanta cultura enogastronomica, belle mostre nel padiglione e il 28 maggio sarà svelato anche da Boeri in persona il padiglione Boeri, la grande piazza italiana”.Una piazza che, come ben testimoniato dalla campagna di comunicazione, vuole ospitare voci diverse, vuole accogliere e allargare le prospettive della scena culturale del nostro Paese.

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