ROMA – Un Manuel Macron preoccupato per la possibile entrata in guerra della Bielorussia a fianco della Russia, nel conflitto in Ucraina, prende il telefono per interpellare direttamente il presidente bielorusso. Inizia così la chiamata, fatta lo scorso 24 maggio, dall’Eliseo verso Minsk in cui i due leader finiscono per parlare quasi due ore, scambiandosi consigli amichevoli e persino complimenti. E di quella telefonata ha voluto parlare oggi con i cronisti un loquace Aleksandr Lukashenko ad Astana, dove era in corso il Forum economico euroasiatico. Di queste rivelazioni sono poi state riprese in modo dettagliato anche dall’agenzia bielorussa BelTA.
L’INVITO A MISK PER UN VERTICE CON PUTIN “DA UOMO A UOMO”
“È stata una conversazione piacevole e amichevole, seppur lunga. Abbiamo ricordato i nostri precedenti colloqui e molte altre cose”, ha premesso Lukashenko. Della conversazione con Macron, le testate europee rilanciano però soprattutto le considerazioni fatte sui leader europei rispetto al possibile ruolo di mediatore con Putin, per il conflitto in Ucraina. In particolare, ad un certo punto, il leader Bielorusso ha esortato Macron a impegnarsi di più per la pace. “Beh, forse venire a Mosca non sarebbe l’ideale per voi, ma avreste potuto venire a Minsk, e Vladimir Putin ed io vi avremmo incontrato lì”, ha proposto Lukashenko. Il presidente francese a raccolto l’input: ‘Non escludo quell’incontro’. Allora il bielorusso si è lanciato: “Allora è necessario chiamare Putin, ‘vieni, siediti e parliamo da uomo a uomo”, ha suggerito il presidente di Minsk.
“MACRON, SEI UN AKSAKAL, CHI DEVE PARLARE CON PUTIN? UNA DONNA?”
Al che, correttamente, Macron ha fatto presente che della cosa avrebbe dovuto parlarne con gli altri leader dell’Ue. Ma Lukashenko gli ha ricordato che di fatto è lui il rappresentante istituzionale europeo più autorevole, in quanto decano tra i premier. E non solo. “Gli ho detto: Aspetta un attimo, sei un aksakal (Ndr. tradotto: Barba bianca), sei al potere da tanti anni! E chi altro c’è? Merz è un politico molto giovane. Anche Starmer è piuttosto giovane. Chi parlerà? Sono tutti giovani”. Poi è arrivato al punto: “In Italia c’è una donna primo ministro. Vuoi addossare questo peso a una donna?”., ha detto candidamente davanti ai microfoni il leader di lungo corso bielorusso. Per concludere: “Sei l’aksakal, inizia a muoverti. Sei, per così dire, la figura principale e la forza trainante dell’Europa di oggi”.
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