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Milano, installati 300 sensori per monitorare gli alberi della Bam

AttualitàMilano, installati 300 sensori per monitorare gli alberi della Bam

Si potranno ottenere, in tempo reale, dati sullo stoccaggio di CO2

Milano, 3 apr. (askanews) – Per i prossimi 18 mesi 300 sensori collegati a Internet saranno attivi su altrettante piante della Bam – Biblioteca degli Alberi di Milano per tenerne sotto controllo lo sviluppo. Lo prevede il primo progetto di ricerca sostenuto da Prospettiva Terra presentato oggi a Palazzo Marino, alla presenza dell’assessora comunale all’Ambiente e al Verde Elena Grandi. I sensori e i modelli di calcolo sono stati messi a punto da Pnat – spin-off dell’Università di Firenze premiato da Unece, Unido e Commissione Europea in qualità di Science, Technology & Design Partner di Prospettiva Terra -, insieme a Stefano Mancuso.

Grazie alla partnership con Bam i 300 sensori applicati sugli alberi del Parco in Portanuova potranno ottenere, in tempo reale, i dati dello stoccaggio di CO2, della rimozione delle polveri sottili e della stabilità degli alberi. Quest’ultimo elemento è una novità assoluta nel panorama scientifico, dove la valutazione della stabilità è attualmente fatta prevalentemente tramite Vta, ovvero Visual Tree Assessment. I sensori saranno in grado, in particolare, di rilevare le frequenze di oscillazione della pianta nel tempo e di fornire preventivamente ulteriori dati utili per valutare il rischio di caduta o instabilità, rendendo più efficiente la gestione degli alberi urbani, a vantaggio della Pubblica Amministrazione.

Dalle prime rilevazioni risulta che gli alberi di Bam, monitorati dal progetto, hanno stoccato 101 tonnellate di CO2 mentre, solo nei primi 3 giorni di aprile, hanno rimosso 570 g di sostanze nocive e si stima arriveranno a 71 kg in un anno. Il miglioramento della qualità dell’aria, generato dagli alberi del parco, può raggiungere picchi del 25-30% rispetto ad un’area non alberata. In termini economici, invece, il beneficio che hanno generato è di circa euro 5.013,38. Questi e altri dettagli sono ora a disposizione della Pubblica Amministrazione e della cittadinanza (su www.prospettivaterra.com e www.bam.milano.it) per aiutare a comprendere il lavoro che le piante svolgono per mitigare il micro-clima urbano, migliorare la qualità dell’aria e contrastare il cambiamento climatico.

Le aziende founder e tutti i partner del progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, hanno firmato oggi il Manifesto di Prospettiva Terra per sancire l’impegno a adottare una nuova prospettiva che promuova la solidarietà e il mutuo appoggio tra diverse realtà come forza propulsiva di progresso. Attraverso lo studio delle piante, tra le quali troviamo alcune delle specie più longeve, si possono infatti imparare le più sorprendenti soluzioni per garantire la sopravvivenza della vita e un futuro felice per le persone e per il pianeta.

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