giovedì, 13 Febbraio , 25

Comparto mandorlicolo siciliano in crisi: produzione -70%

Colpito da siccità, crollano occupazione e reddito ...

Verso vertice Trump-Putin, ma Mosca resta vaga su tregua

Cina esprime soddisfazioni per sviluppi tra Usa e...

Da Api-Confagri primo manuale su benessere in acquacoltura

Con l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie Roma,...

Dal 18 al 21 febbraio alla Fao la conferenza nazionale delle Ig

Sessione inaugurale con Qu Dongyu e ministro Lollobrigida...

Porti chiusi in tutta Italia: “Vogliamo aumenti e sicurezza”

LavoroPorti chiusi in tutta Italia: “Vogliamo aumenti e sicurezza”

GENOVA – Valichi presidiati fin dalle prime luci dell’alba, i portuali di Genova scendono in piazza nel giorno dello sciopero generale. Il capoluogo ligure, sede del primo scalo italiano, è stato scelto da Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione nazionale. Il corteo è partito poco prima delle 9.30 dal valico di Ponte Etiopia e raggiungerà Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale.

“Oggi porti chiusi a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale– spiega Maurizio Diamante, segretario nazionale Fit Cisl- tanti gli elementi sul tavolo: il primo è sicuramente quello economico, dal momento che ci siamo dichiarati insoddisfatti di un aumento del solo 10%”. Gli fa eco Giuliano Galluzzo, segretario nazionale Uiltrasporti: “Tutti i porti d’Italia sono fermi. Il punto fondamentale è il recupero del potere d’acquisto dei salari perché dobbiamo recuperare l’inflazione persa in questi due anni. Il settore ha avuto degli extra profitti che non giustificano questo ritardo nella trattativa: i soldi ci sono e ce li devono dare”. Ma non è solo questione di salario. “Con questo sciopero vogliamo far sentire forte la voce dei lavoratori portuali. Chiediamo anche interventi normativi rispetto al tema della salute e della sicurezza– aggiunge Amedeo D’Alessio, segretario nazionale Filt Cgil- vanno resi concreti tavoli aperti al ministero e rivisti gli allegati al contratto. Ma vogliamo lanciare anche un altro segnale: la riforma della portualità non può avvenire senza ascoltare la voce del mondo del lavoro portuale“. Inoltre, conclude, “al governo e al Mit chiediamo di farsi carico di un problema atavico, quello dello sblocco del fondo di accompagnamento all’esodo per la pensione anticipata dei portuali perché l’età anagrafica dei lavoratori è un problema molto serio in questo comparto”. Infine, riprende Diamante, “abbiamo la necessità di riconoscere il lavoro portuale come usurante”.

L’articolo Porti chiusi in tutta Italia: “Vogliamo aumenti e sicurezza” proviene da Agenzia Dire.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Potrebbe Interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari