CALDO RECORD. MINISTERO SALUTE: GIUGNO SECONDO MESE PIÙ CALDO DI SEMPRE
È stata una delle estati più calde mai registrate. Secondo i dati della Cabina di regia del Ministero della Salute, giugno 2026 è stato il “secondo mese più caldo di sempre” a livello globale ed europeo. Dal 18 giugno fino alla fine del mese, i sistemi di allerta hanno segnalato condizioni di rischio elevato, con bollini arancioni e rossi in molte città italiane. Il caso più critico è stato quello di Torino, dove i giorni di massima allerta sono stati 23, il 63% del periodo considerato. L’impatto sulla mortalità degli over 65 è stato contenuto: l’aumento medio registrato in Italia è stato del 3%, concentrato soprattutto tra gli over 85. A Torino, durante la fase più intensa dell’ondata di calore, è stato però rilevato un incremento significativo dei decessi tra gli anziani. Oltre mille le chiamate arrivate al numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute. A chiedere informazioni soprattutto gli over 65 di Lazio, Lombardia e Piemonte. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intanto, invita alla prudenza: soprattutto anziani e bambini devono evitare le ore più calde, bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e chiedere aiuto in caso di necessità.
COVID. VIA LIBERA A EMENDAMENTO FDI: SÌ A REINTEGRO MEDICI ‘NO VAX’. FNOMCEO: SCONCERTO
Il fronte politico sul Covid si sposta in Parlamento. In Commissione Affari Sociali alla Camera è passato un emendamento di Fratelli d’Italia alla riforma delle professioni sanitarie, che apre alla possibilità di rientro per i medici e gli operatori cancellati dall’Albo per fatti non dolosi legati alla pandemia, compresa la diffusione di posizioni considerate antiscientifiche sui vaccini. La norma non prevede un reintegro automatico: i sanitari interessati avranno 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge per presentare una richiesta di reiscrizione, ma solo se il ricorso contro la radiazione è ancora pendente davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. In caso di condanna penale, invece, sarà necessaria prima la riabilitazione. Dura la reazione della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. Il presidente Filippo Anelli ha parlato di “sconcerto e delusione”, definendo la norma una “delegittimazione del ruolo degli Ordini e un’offesa verso chi ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia”.
FERTILITÀ. AIFE: INVERNO DEMOGRAFICO STRUTTURALE, SERVE LEGGE QUADRO
“L’Italia deve affrontare il calo delle nascite con una strategia di lungo periodo e non più con interventi temporanei”. È l’appello lanciato dall’Associazione Italiana Fertilità durante il primo congresso nazionale dell’AIFe, organizzato alla Camera dei Deputati. Secondo l’associazione, il fenomeno dell’inverno demografico non è più un’emergenza passeggera, ma “una trasformazione strutturale del Paese”. Nel 2025, hanno ricordato gli esperti, si è registrato il minimo storico delle nascite, con circa 355mila nuovi nati. Al centro del congresso la presentazione del ‘Manifesto Fertilità 2030’, una proposta che punta a rendere la tutela della fertilità una priorità nazionale. L’associazione chiede inoltre di superare le attuali limitazioni nell’accesso alla procreazione medicalmente assistita, equiparando l’infertilità sociale a quella medica e ampliando la possibilità di ricorrere alla PMA anche per donne single e coppie lesbiche. La proposta avanzata è una Legge Quadro su fertilità e natalità.
FARMACI ANTI-OBESITÀ IN PILLOLA: EUROPA DICE SÌ, ARRIVA SEMAGLUTIDE ORALE
Novità nella terapia dell’obesità. La Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione della semaglutide orale da 25 milligrammi, il primo trattamento in compresse per la gestione del peso approvato in Europa. Il farmaco è destinato agli adulti con obesità oppure in sovrappeso associato ad almeno una patologia correlata, come diabete di tipo 2, ipertensione o dislipidemia, e si affiancherà alle terapie iniettabili già disponibili. L’approvazione arriva dopo il parere positivo dell’Agenzia europea per i medicinali ed è basata sui risultati dello studio clinico OASIS 4. Nella sperimentazione, i pazienti che hanno assunto la compressa insieme a dieta ipocalorica e attività fisica hanno perso in media il 17% del peso corporeo nell’arco di 64 settimane, contro il 2,7% del gruppo placebo. In circa un paziente su tre la perdita di peso ha raggiunto il 22%. Gli esperti sottolineano che il trattamento mantiene un’efficacia “paragonabile a quella delle formulazioni iniettabili e può favorire una maggiore aderenza alle cure”.
MALATTIE NEUROMUSCOLARI. CONGRESSO ICNMD: NUOVE TERAPIE CAMBIANO STORIA PAZIENTI
Oltre duemila specialisti da 77 Paesi si sono confrontati al congresso internazionale Icnmd 2026 a Firenze sulle nuove frontiere della ricerca e sui trattamenti che stanno cambiando la vita dei pazienti con patologie rare. Al centro del dibattito le terapie innovative per malattie come la Pompe a esordio tardivo, la miastenia, le neuropatie genetiche e la distrofia muscolare di Duchenne. “Negli ultimi anni abbiamo avuto nuove terapie che hanno cambiato la storia naturale di diverse malattie neuromuscolari”, ha detto Antonio Toscano, docente di Neurologia all’Università di Messina e coordinatore del congresso. Per la malattia di Pompe a esordio tardivo, in Italia sono circa 500 le persone coinvolte. “È una patologia che provoca debolezza dei muscoli scheletrici e respiratori- ha fatto sapere Olimpia Musumeci, docente di Neurologia all’Università di Messina- Oggi, grazie alle nuove terapie combinate, possiamo rallentare in maniera significativa la perdita di autonomia dei pazienti”. Sul fronte dell’innovazione, anche le aziende biotecnologiche puntano a nuove soluzioni:“L’arrivo di nuove tecnologie e nuovi prodotti darà più forza alla ricerca per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie”, ha infine concluso Maria Tommasi, medical director Italia di BioMarin.
ESERCIZIO FISICO STRUTTURATO. FISIOTERAPISTA ENTRA IN NUOVI MODELLI PREVENZIONE
“Il fisioterapista assume un ruolo sempre più centrale nei percorsi di prevenzione e promozione della salute”. L’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio accoglie con favore il riconoscimento arrivato dalla Camera sul ruolo del professionista sanitario nei programmi di esercizio fisico strutturato. Un passaggio che, secondo l’Ofi Lazio, apre la strada a un nuovo modello di assistenza, basato sull’integrazione tra sanità, territorio e attività fisica qualificata. “Ringraziamo la Federazione nazionale e le istituzioni per aver riconosciuto il valore della collaborazione tra professioni sanitarie- ha detto Annamaria Servadio, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio- Ora servono modelli organizzativi chiari per integrare i percorsi sanitari con le Palestre della Salute”. Le strutture dedicate all’esercizio fisico strutturato, spiega l’Ordine, non dovranno sostituire la riabilitazione, ma rappresentare la “prosecuzione naturale del percorso di cura per persone stabilizzate dal punto di vista clinico e funzionale”. Investire nella fisioterapia significa “investire in salute, sostenibilità e qualità della vita- ha sottolineato Servadio- Il fisioterapista può diventare un punto di riferimento nella continuità assistenziale, collegando ospedale, territorio e servizi sociosanitari”.
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