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“Volontari@work”, primo premio nazionale alle aziende italiane

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L’innovazione per colmare i gap strutturali ancora esistenti

Roma, 23 nov. (askanews) – È stato presentato presso la sala stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa del Presidente della XI Commissione lavoro pubblico e privato, Walter Rizzetto, il progetto “volontari@work” di Terzjus. Il premio ha ricevuto il patrocinio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e di Unioncamere e si avvale del contributo non condizionato di Fondazione Roche.Negli ultimi anni le aziende italiane hanno sempre più implementato il tema del volontariato di competenza, un’innovazione sociale che consiste nel “prestare” le competenze professionali dei dipendenti agli enti del Terzo settore, al fine di colmare i gap strutturali ancora esistenti. L’intento è quello di far diventare l’universo associativo sempre più capace di realizzare servizi e attività di interesse generale a vantaggio dell’economia sociale. Abbiamo parlato con l’On. Walter Rizzetto: “Abbiamo citato la filiera delle competenze certificate all’interno di un’azienda che sono di fatto un valore e saranno un valore sempre più inestimabile in aziende in cui bisognerà trattenere sempre più i talenti. Il premio serve per far capire quanto il volontariato non è solo un dono è molto di più e costruisce un welfare aziendale”. All’incontro hanno partecipato anche Luciano Violante, Presidente della Guria, Luigi Bobba e Gabriele Sepio, Presidente e Segretario generale di Terzjus e Sara Vinciguerra ideatrice e segretario del Premio. Da oggi le aziende con più di 50 dipendenti potranno candidarsi al premio, inserendo il proprio progetto su www.terzjus.it fino al 19 gennaio del 2024. Abbiamo parlato con Luigi Bobba Presidente Terzjus: “Se guardiamo i dati ci accorgiamo che sono le aziende di servizi, in particolare ad alta qualificazione tecnologica, assicurativa e bancaria che più sono orientate verso questo tipo di volontariato. Anche il mondo dell’industria potrà essere un elemento rilevante in questo settore. Il premio nasce come leva affinché questo potenziale diventi una realtà”. Un progetto virtuoso che favorisce la sinergia tra le aziende e il settore non profit, consentendo un arricchimento reciproco con il volontariato che acquisirebbe le competenze professionali necessarie per offrire servizi di qualità e le imprese che otterrebbero un importante riconoscimento in termini di responsabilità sociale ed etica, a beneficio della produttività.

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